
Approfondimenti
Le regole del Metodo COSA:
- Definire e comunicare i valori della Cultura della Sicurezza Alimentare, determinando le priorità per la specifica organizzazione a supporto della Cultura della Sicurezza Alimentare;
- Promuovere una comunicazione aperta, fornendo le basi per una comunicazione bi-direzionale sugli aspetti che hanno un impatto sulla sicurezza alimentare;
- Stimolare la coerenza, attraverso rapporti basati sulla fiducia reciproca e sull’integrità del singolo lavoratore;
- Promuovere un ambiente di capacità decisionale, in cui le persone tengono sotto controllo il proprio lavoro e i propri processi decisionali;
- Creare un ambiente di apprendimento, supportando il miglioramento delle competenze grazie a una aumentata consapevolezza e alla condivisione della conoscenza;
- Promuovere un approccio proattivo al cambiamento, supportando le persone nella capacità di riconoscere e affrontare in modo proattivo i cambiamenti nel contesto.

Principali step operativi
Nomina di un “TEAM COSA” costituito da:
- un Top Manager, capofila della progettazione, sviluppo, monitoraggio e miglioramento del sistema inerente la COSA;
- Team Leader COSA per le aree / reparti individuati, con responsabilità nella promozione, comunicazione e attuazione dei valori organizzativi.

Adozione di un Piano Strategico di Cultura Organizzativa,
a partire dall’analisi dell’attuale livello di Cultura della Sicurezza Alimentare, al fine di adottare azioni idonee al raggiungimento di livelli superiori attraverso:
- obiettivi misurabili;
- criteri di valutazione;
- attività di coinvolgimento del personale.
Formazione e sensibilizzazione,
per elevare la consapevolezza di tutto il Personale sull’importanza della sicurezza alimentare.

Comunicazione strutturata e bi-direzionale
su obiettivi, risultati, criticità e opportunità legate alla sicurezza alimentare.
Realizzazione di momenti di aggregazione
per favorire senso di appartenenza, partecipazione attiva e allineamento culturale, nel rispetto delle unicità.
Valutazione periodica della maturità culturale
mediante l’utilizzo di strumenti quanti-qualitativi (interviste, questionari, osservazioni ecc.).

